Oggi è l’inizio dell’Estateeeeee……e a cosa vi fà pensare l’Estate?

Bravi!  Al mare, agli oceani alla frescura dell’aerosol marino, alle belle cenette a base di…….le cenette a base di……

 Esperti internazionali avvertono in un report rilasciato oggi, che ci sono 3 fattori chiave che stanno rapidamente (più rapidamente di quanto mai avvenuto finora) deteriorando le condizioni ecofisiologiche e metaboliche delle specie che popolano gli ecosistemi oceanici e che stanno gettando le basi per le condizioni che porteranno alla più grande estinzione di massa di specie marine nella storia del nostro Pianeta.

Questi fattori sono il riscaldamento globale, l’acidificazione delle acque, dovuta sostanzialmente all’aumento di CO2 sequestrata dagli oceani in risposta all’aumento di concentarzione di questo gas in atmosfera, e la diminuzione di ossigeno disciolto (si perchè, questo lo aggiungo io, al crescere della temperatura superficiale dell’acqua diminuisce la quantità di ossigeno che si discioglie in essa).

L’effetto combinato di questi 3 fattori  uniti ovviamente alle altre fonti di disturbo antropogenico, stanno causando la rapida degenerazione degli oceani.

La situazione è allarmante ed in rapida evoluzione avvertono gli esperti; basti pensare alla grande diminuzione del numero delle barriere coralline ed allo sbiancamento di quelle che già esistono in tutto il mondo per rendersi conto della velocità del cambiamento!!!

L’impatto ambientale per la nostra società civile sarebbe facilmente definibile catastrofico, nella migliore delle ipotesi…..

Gli scienziati convenuti ad Oxford, tra i migliori scienziati marini e oceanici, per prendere parte all’International Program on the state of the oceans, insieme agli scienziati dell’Unione Internazionale per la conservazione della Natura, non hanno dubbi, la situazione non è più sottovalutabile; molti processi degenerativi sono già in atto!!!

Il cambiamento climatico  unito al run off di sostanze chimiche industriali e ai flussi di altre sostanze concimanti e ammendanti usate in agricoltura, verso mari ed oceani stanno causando un rapido e drammatico deterioramento della salute degli oceani e delle specie che li popolano, indebolendo in tal modo le interazioni ecologiche e drogando le catene alimentari alla base della stabilità degli ecosistemi oceanici.

Gli stessi esperti sono rimasti quantomeno perplessi nell’elaborare i dati che conducono ad un peggioramento globale.

Bisogna ridurre le emissioni di CO2 , tutti convergono su questa linea d’azione (che però stenta ad essere ottimizzata); il tasso con il quale la CO2 viene assorbita dalle acque è tale da essere paragonabile a quello delle paleoindagini climatiche indicanti estinzioni fino al 50% delle specie presenti negli oceani, come avvenne circa 55 milioni di anni fà, quando ci fù l’ultima grande estinzione marina.

http://www.stateoftheocean.org/ipso-2011-workshop-summary.cfm

Ogni ritardo nel ridurre la concentrazione atmosferica di gas ad effetto serra ci costerà cifre incalcolabili…………..e danni sociali……..difficilmente quantificabili!

ACT NOW!!!

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