Sappiamo tutti quanto sia importante il concetto di sicurezza alimentare ( intesa come capacità di approvigionamento  di risorse alimentari pro capite ) e come soprattutto negli ultimi anni sia diventato un argomento che sempre più spesso (…e sempre più lo diventerà….) viene discusso in tutte le conventions che trattano temi più o meno legati allo sviluppo sostenibile.

Ma come mai stanno diventando così importanti queste tematiche ? Anche prima c’erano le carestie e la malnutrizione infantile, per anni il mondo ricco ha  mandato aiuti, farmaci e cibo a questi paesi diciamo più sfortunati….bhè e allora sono cose che esistono da sempre voi penserete, ebbene amici, sapete qual’è la grande sorpresa?

La grande sorpresa è …..che….. se continua così…… non saremo in grado più di aiutare nessuno con buona pace della FAO….

A livello mondiale circa 852 milioni di persone sono costantemente denutrite a causa della povertà cronica in cui vivono, mentre circa 2 m i l i a r d i (si hai letto bene) di persone fanno i conti con regimi di alimentazione caratterizzati da carenza di sicurezza alimentare legata sia alla quantità di cibo che alla …qualità (questo affermava un report della FAO nel 2003).

Circa 6 milioni di bambini muoiono ogni anno per varie cause legate alla pessima o mancante alimentazione…..i più cinici e spietati di voi diranno che comunque rientra tutto in un’ottica di ridimensionamento della popolazione globale …….sennò saremmo troppi……il lato negativo  (il famoso rovescio della medaglia ) è però che la vita media nei paesi “ricchi” aumenta….e il tasso di natalità diminuisce…..fate un pò voi.

Circa la metà della popolazione mondiale vive in areee urbane e periferiche alle zone urbane, che si approvigionano, sostanzialmente, con un circuito di industrie agricole e zootecniche più o meno grandi, che però sono in difficoltà  per la costante crescita dei centri abitati che mette di conseguenza in crisi la disponibilità di terreni utilizzabili;  uniamo a tutto ciò la folle politica dei grandi centri commerciali che stà devastando la produzione agricola mondiale e capite bene che gli ecosistemi cosiddetti urbani ed il loro approvigionamento di risorse diventeranno un tema scottante della politica interna di molti stati occidentali secondo me già dal 2020, ma mi rendo conto che potrebbe essere troppo pessimistica questa ipotesi quindi dirò dal 2021 in poi…..

Ma il lato negativo della vicenda cari amici non ve lo ho ancora detto…dal 2007 si sono succeduti vari avvenimenti socio economico planetari: restrizioni sull’export e crisi sui mercati degli acquirenti per gli approvigionamenti, inizio dell’utilizzo di terreni destinati all’agricoltura convertiti  per produzioni di bio-carburanti, il prezzo del greggio mondiale al barile oramai prossimo ai 120 dollari, perdite di terreni agricoli per impiantare fabbriche e industrie e ovviamente relative reti infrastrutturali, e udite bene dulcis in fundo la mazzata finale, aumento dello sviluppo e della richiesta di risorse da parte di paesi  del calibro di India e Cina….crescita della popolazione mondiale e cambiamento climatico in corso……

tutto ciò lo sapete a cosa ha portato?

Ve lo dico io….aumenti del prezzo di tutti i cereali grano in testa, ed a catena aumenti e alterazioni malsane su tutti i comparti alimentari dai vegetali, alla frutta, dal latte ai legumi, alle carni etc etc etc, e proprio ieri sentivo che il Mar Mediterraneo nel particolare, ma un pò in tutto il mondo stà finendo il pesce, e peggiorano le condizioni qualitative del 13% delle specie principali di pesce destinate all’alimentazione umana……………………………………………………………………………………………………

………….scusatemi ho bisogno di più puntini questa volta per riprendermi, ora capite perchè stà diventando un bell’argomentino anche questo?

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