Il vertice di Cancun di questi giorni , rappresenta forse il principale appuntamento globale per i negoziati sul fronte della protezione del clima dell’anno 2010 che ci stiamo per lasciare alle spalle; il secondo decennio del terzo millennio dovrà indicare insomma le direttive per i governi, per quelli maggiormente industrializzati, ma anche per quelli in forte espansione economica di tutto il Pianeta in materia di riduzione delle emissioni di gas serra, dopo la scadenza del periodo contemplato dal protocollo di Kyoto.
L’obiettivo sostanziale del dibattito messicano, sarà varare misure in grado di mantenere il riscaldamento globale entro il limite dei 2 gradi . E’ questa infatti la soglia definita ”critica” dagli scienziati che studiano il riscaldamento globale e le sue relazioni con il sistema climatico; oltre tale soglia infatti aumenterà la frequenza e l’intensità degli eventi naturali estremi come siccita’, desertificazione, alluvioni e frane , tifoni, uragani , ecc. ad esse poi si collegano tutta una serie di eventi interconnessi a carattere locale come fame, estinzione di specie vegetali e animali, difficoltà di reperire terreni adatti all’agricoltura così come la intendiamo . Il dato emerge dallo studio effettuato dal Programma Onu per l’Ambiente (Unep), realizzato in collaborazione con oltre 30 teams di scienziati di diversi istituti di ricerca internazionali.
La conferenza Onu sul clima di Cancun, cominciata il 29 novembre scorso fà seguito alla precedente conferenza Onu sul clima di Copenaghen tenutasi l’anno scorso, dalla quale però non si sono evinte delle reali volontà di cambiamento, né tantomeno dei programmi d’azione adeguati , questo secondo me perché manca ancora una visione d’insieme del problema e di tutte le relazioni tra i fattori che lo determinano e lo rendono se non vogliamo dire di difficile quantomeno di complessa soluzione, e le risorse economiche disponibili (non certo enormi) potrebbero andare disperse sia in caso di non azione certo ma anche nel caso di azioni sbagliate, quindi ci vanno con i piedi di piombo insomma, ma il tempo stringe……..
La conferenza delle parti , conferenza intesa non come meeting ma come associazione (COP –Conference of the parties) che si svolge ogni anno, terminerà il 10 di dicembre e sul tavolo saranno trattati molti temi scottanti ma fondamentali come ad esempio le posizioni della Cina e dell’India che sembrano orientate e convergenti verso una collaborazione volta a prendere misure realmente efficaci a favore di una riduzione delle emissioni odierne .
Comunque potrete trovare un’interessante brochùre in pdf con un po’ tutto ciò che concerne i tratti salienti della conferenza su questo sito dell’UNFCCC.

Citazione: unfccc.int/side_events_exhibits/

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