La corrente del golfo (gulf stream) sappiamo tutti quanto sia importante nel rendere ad esempio molto produttive le acque che ne beneficiano con un grande ritorno economico dato dall’industria ittica; inoltre aumenta e favorisce la biodiversità marina rendendo più stabili gli ecosistemi costieri e oceanici aumentando la loro resilienza, ovvero la capacità di superare eventuali stati di stress, ma forse non tutti voi sapete che èanche  un fattore che non faccio nessuna fatica a definire cardine del sistema di regolazione del clima mondiale.
La corrente del golfo chiamata così perchè nasce nel golfo del Messico, è una potente corrente oceanica calda la sua estensione europea è nota come la corrente nord atlantica che contribuice alla regolazione del clima dei paesi europei occidentali.
La corrente del golfo traporta un’enorme quantità di energia sotto forma di calore dalle aree tropicali del Pianeta fino alle medie ed alte latitudini, ragione per la quale essa influenza i fenomeni metereologici come la genesi dei cicloni e la formazione delle nubi basse, tuttavia la sua influenza climatica su scale temporali medio-lunghe non è ancora molto conosciuta. In particolar modo non sono ancora ben chiari i meccanismi che portano a dire in quale modo il calore associato interagisca con l’atmosfera al di sopra del limite con l’atmosfera marina e sulla circolazione atmosferica generale.
Comunque l’intera troposfera risente delle variazioni indotte dalla corrente del golfo.
Capire in che modo la Gulf stream possa interagire con l’atmosfera implica una maggiore conoscenza e comprensibilità dei processi coinvolti nel cambiamento climatico in atto anche perchè la zona interessata dalla corrente del golfo rappresenta la zona di  confine con il  margine superiore della circolazione meridionale invertita (meridional overturning circulation – MOC) la quale ha portato a variazioni importanti e severe sul clima mondiale in passato e che si prevede in costante indebolimento per il futuro in risposta al riscaldamento globale indotto dall’uomo e dalle sue attività.
Ovviamente oscillazioni dei valori di salinità e calore di queste correnti influenzano direttamente il clima europeo.
Tra l’altro il calore trasportato dalla corrente del golfo è il fattore cardine che rende così mite il clima dell’Europa occidentale.
Il ruolo degli oceani è chiaro, assorbono calore in Estate per rilasciarlo gradualmente durante i mesi invernali. Le regioni “sottovento” esposte agli oceani hanno e continueranno ad avere (si spera) climi più miti.
Tale processo è assolutamente indipendente dalle correnti oceaniche, ma è dovuto all’elevata capacità termica dell’acqua degli oceani .
L’atmosfera inoltre, al di sopra degli oceani trasporta il calore tra i 2 poli e contribuisce a riscaldare i climi dei paesi dove essa converge, inoltre l’aria calda che si sposta verso i poli contribuisce a generare delle onde atmosferiche di aria fredda che vengono spostate vero le zone equatoriali regolando di continuo e oramai da millenni tutto il clima mondiale.
Oltretutto il calore raccolto dall’atmosfera a contatto con gli oceani penetra e riscalda i climi anche delle zone del Pianeta più interne e non esposte direttamente al contatto con gli oceani.
Per cui concluderei affermando che, le correnti oceaniche insieme a quelle atmosferiche fanno la parte del leone fra i vari fattori in gioco nella regolazione climatica mondiale.
Vorrei ancora aggiungere che l’uomo, con l’insieme delle sue attività stà causando un rallentamento della corrente del golfo, e dell’intera circolazione oceanica che sicuramente inciderà sul futuro clima mondiale, inducendo un raffreddamento delle acque dovuto dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’incremento di vapore d’acqua trasportato alle alte latitudini dovuto al riscaldamento planetario, e ciò potrebbe indurre una serie di fenomeni che condurrebbero ad un raffreddamento.
Se questa ipotesi dovesse verificarsi, si potrebbero innescare dei meccanismi di feed back positivi in grado di raffreddare ulteriormente il clima, facendo sperimentare all’Europa una nuova era glaciale con perdite di miliardi di euro per l’economia che non riuscirebbe più a riprendersi e la società civile come la conosciamo noi potrebbe diventare solamente un ricordo nemmeno tanto lontano……
D’altra parte la tendenza al surriscaldamento innescata dall’utilizzo indiscriminato della combustione fossile e dai suoi prodotti (gas ad effetto serra) potrebbe in parte mitigare tale tendenza al raffreddamento.
In pratica stiamo assestando proprio in questi anni una serie di colpi formidabili alla stabilità climatica……se nn ci fermiamo a riflettere un attimino sulle conseguenze, la natura potrebbe restituirci il colpo con potenza tale che l’uomo avrebbe difficoltà a rialzarsi…..in tutti i sensi sarebbe un Knock Out definitivo !!!
ACT NOW

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