Madison (Wiscounsin): Con la notizia che risale alla fine di Agosto 2010, un team di ricercatori del Wiscounsin ha identificato in campioni viventi di piante l’insieme di proteine che sarebbe in grado di iutarle a reitere alle condizioni di water stress da siccità .

Il nuovo studio, pubblicato il 24 Agosto 2010 nell’ambito del Proceedings of the National Academy of Sciences, ha identificato i nuovi targets proteici di un ormone chiave che sarebbe in grado di controllare la risposta  stress ambientali come la siccità, la radiazione eccessiva ed il freddo.

Il lavoro, che ha tenuto impegnati diveri staff di ricerca per circa un decennio alle prese con un ormone vegetale denominato Acido Abscissico, può aiutare nello sviluppo di colture vegetali resistenti, capaci di fiorire sia in climi caldi che estrememente freddi. Il lavoro inoltre assume  enorme importanza alla luce del bisogno pressante di aumentare ed espandere i territori coltivabili nei siti più remoti e limitanti del mondo, e soprattutto nell’ottica di un cambiamento climatico globale.

Michael Sussman, professore di Biochimica all’università del Wiscousin  nonchè responsabile senior di questo nuovo studio dichiara:

        ” If we can figure out how this works with crops and make them able to resist drought, the benefits would be      enormous.”

        “These are the first baby steps to understand the effects of dehydration in plants and it may give us the opportunity to develop crops that can withstand this kind of stress in the field. ”

Il team del Wiscousin ha analizzato nello studio a lungo termine,  l’influenza dell’acido abscissico, unitamente all’influenza delle riposte vegetali alle sollecitazioni dovute agli stress ambientali, sui processi che naturalmente dominano la germinazione e la dormienza dei semi.

Tale ormone è conociuto alla cienza da circa 50 anni, e si ritiene avere un ruolo chiave in una serie di meccanismi a cascata che regolano le risposte fiiologiche dei vegetali alle sollecitazioni dovute agli stress ambientali come la disidratazione, l’eccessiva radiazione e il freddo.

Il team ha utilizzato una tecnologia baata u di un nuovo isotopo stabile ed una spettrometria di massa per combinare 5000 proteine candidate in cellule di piante viventi e ne hanno identificte un cinquantina influenzate dall’ormone acido abscissico.

Sorpresa negli addetti ai lavori ha destato l’osservazione che l’acido abscissico regola il funzionamento di alcune proteine in maniera del tutto nuova da quelle conosciute finora, inibendo cioè la loro capacità di rimuovere il fosfato da un amminoacido utilizzando un enzima denominato proteina-fosfatasi; le proteine fosfatasi sono la faccia opposta della stessa medaglia rispetto agli enzimi catalitici conosciuti come proteine kinasi. In molti processi naturali come quelli tumorali sono proprio le kinasi proteiche che svolgono un ruolo determinante.

Comunque lo studio sembra essere in una fase  iniziale ed i processi da analizzare sono piuttosto complessi, per gli sviluppi dovremo attendere.

from: USNews.com; content provided by National Science Foundation

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